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Inchiesta Data Collection - Intervista all'Amministratore delegato di Teleservizi

Il nostro Amministratore Delegato, dott. Bruno Timossi, ha risposto alle domande relative all’Inchiesta DATACollection 2009-2010 che vertevano sui seguenti punti:

Quali effetti ha avuto sul mercato AIDC il passaggio della bufera?

Ma soprattutto, è veramente passata, o il futuro ci riserva altre sorprese?

Che senso ha parlare, oggi, dei concetti tipici dell’AIDC,

come l’aumento di precisione, di velocità e di efficienza, da sempre associati alle nostre tecnologie?

Riportiamo per intero l’articolo pubblicato sulla rivista nel numero di febbraio 2010: 

1.      IL MERCATO IN GENERALE

Della bufera che ha colpito a livello planetario il mondo delle Imprese se ne è parlato moltissimo, a partire dalla crisi finanziaria/immobiliare scoppiata oltre Oceano verso la fine del 2008.

Poco però, a mio parere, è stato fatto a livello nazionale per sostenere l’economia e la stabilità delle piccole e medie imprese, che rappresentano nel nostro Paese una grossa fetta del PIL.    Pochissimo è stato fatto per sostenere finanziariamente le Imprese ed evitare che tutte, o quasi,  diluissero nel  tempo  e spesso cancellassero i piani di investimento già varati bloccando quasi totalmente anche le nuove iniziative. 

In questo quadro il 2009 per molte Aziende, e quindi anche per la Teleservizi, è stato un anno nel quale i trend di crescita hanno cambiato segno.  Per la prima volta dalla nostra data di fondazione, il 1997, abbiamo dovuto registrare un calo di fatturato rispetto all’anno precedente.

Per nostra fortuna Teleservizi aveva già da parecchi anni avviato iniziative volte a massimizzare il valore aggiunto delle soluzioni proposte ai nostri Clienti, spostando l’asse del “core business” dalla vendita e installazione di sistemi e prodotti HW, verso soluzioni applicative integrate con importanti componenti di SW e di servizi professionali e tecnici. Questa evoluzione ci ha consentito di incrementare ampiamente  il nostro valore aggiunto, compensando la riduzione dei volumi di vendita del puro HW. Anche la prudente e accorta politica finanziaria da noi adottata per tradizione e cultura, ci ha consentito di passare attraverso la crisi senza contraccolpi nonostante il considerevole aumento dei tempi di recupero dei crediti.  

La “crisi” ha messo in difficoltà parecchie Imprese del nostro settore, inasprendo la competizione con conseguente riduzione dei prezzi medi praticati all’utente finale e quindi erodendo ulteriormente la marginalità dei prodotti HW.  La valanga di “campagne di sconto” disponibili sul mercato nell’ultima parte dell’anno, volte soprattutto a smaltire gli stock accumulati nei diversi stadi del canale distributivo a causa della riduzione della domanda, ha ulteriormente ridotto la profittabilità del business.  Ne consegue per le Aziende del nostro settore una sorta di selezione “Darwiniana” , nel senso che chi è riuscito a far evolvere la propria offerta adeguandosi alle nuove condizioni  del mercato sopravviverà e avrà nel medio termine rinnovate opportunità di crescita.  Per alcuni altri la “crisi” è stata causa di ristrutturazione societaria, accorpamento o cessione, talvolta liquidazione.

2 – I SETTORI APPLICATIVI E AREE GEOGRAFICHE

Teleservizi opera orizzontalmente su diversi settori merceologici con soluzioni diversificate e in genere molto “customizzate”.    Nel corso del 2009 abbiamo notato un forte rallentamento dei progetti di automazione dei magazzini e di gestione e ottimizzazione dei diversi settori produttivi manifatturieri, mentre non abbiamo rilevato alcun rallentamento nei progetti relativi al retail e alla gestione dei punti vendita, soprattutto per quanto concerne le operazioni di retro-banco. 

Sul piano delle tecnologie, l’innovazione ha sicuramente subìto un forte rallentamento, e di conseguenza la domanda espressa dal mercato si è praticamente limitata, per quel che ci riguarda, al tradizionale “bar-code” .  I progetti che utilizzano tecnologie avanzate come l’RFID sono risultati ancora sporadici e a livello sperimentale. 

I settori metalmeccanico e di produzione manifatturiera sono quelli che hanno sofferto di più le conseguenze della “crisi”, mentre gli altri settori, in particolare quelli del “fashion” e dell’agro-alimentare, hanno sostanzialmente tenuto i livelli normali di domanda di soluzione integrate AIDC.

Teleservizi opera per lo più a livello nazionale, con una concentrazione significativa nel Nord-Ovest.  Qui la crisi produttiva del mondo internazionale dell’auto ha causato i danni peggiori anche per tutto l’indotto.

Dobbiamo però rilevare che già verso la fine dell’anno per alcuni si sono manifestati segni di ripresa, o per lo meno di rallentamento della crisi.  Ci aspettiamo pertanto per il 2010 che le Aziende ripartano con i progetti di automazione a suo tempo rinviati e che nel corso dell’anno possano essere varati nuovi investimenti di innovazione con conseguente rafforzamento della domanda.

3 – DISTRIBUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE

Teleservizi si pone sul mercato come integratore di prodotti/servizi, con soluzioni in genere relativamente complesse e fortemente “customizzate”.  In questa logica l’approccio al mercato non può che essere diretto e personalizzato Cliente per Cliente.   Inoltre la nostra offerta si basa sostanzialmente su “skills” e risorse professionali interne, e quindi a capacità finita.  La nostra filosofia è pertanto quella di operare con responsabili di area tecnicamente preparati per interloquire direttamente, senza la necessità di supporti esterni , a tutti i livelli dell’utente finale, e di dimensionare correttamente i committement alle nostre effettive capacità produttive.  Nel corso del 2009 Teleservizi ha rafforzato con 2 nuove figure la propria struttura tecnico-commerciale, coerentemente con un piano a lungo termine già varato negli anni scorsi.  Attualmente Teleservizi opera sul mercato con 4 responsabili di area, con competenze a 360° e con livelli di know how specializzati: 2 persone sulle soluzioni AIDC in genere, 1 persona sulle soluzioni WEB di alta complessità e 1 persona sulle soluzioni e i servizi E.D.I.

Siamo quindi pronti e organizzati per affrontare un 2010 che già dall’inizio presenta importanti segnali di ripresa.

4 – LA TECNOLOGIA

Come già abbiamo accennato più sopra, il rallentamento del mercato nel corso del 2009 ha avuto come conseguenza il congelamento di progetti innovativi basati su tecnologie emergenti.   Verso la fine dell’anno tuttavia alcune nuove iniziative sono state varate.  Teleservizi ha installato in dicembre una soluzione di magazzino pezze per una importante industria tessile basata su terminali mobili RFID UHF ed è entrata a far parte, in qualità di partner tecnologico, dell’  “RFID Fashion Pilot” che vede coinvolte alcune fra  le più importanti Aziende del settore.

Teleservizi inoltre ha sviluppato “VERBA-PICK”,  una propria soluzione aperta per operare nel magazzino a mani libere basata sul riconoscimento vocale e sulla sintetizzazione della voce.  Questa tecnologia si è ormai affermata sul mercato dimostrando ampiamente la validità della soluzione e assicurando adeguati ritorni sull’investimento.   Riteniamo comunque che il mercato offra ancora molti spazi per soluzioni vocali non soltanto nelle operazioni di magazzino, ma anche in altre aree applicative in congiunzione con le tradizionali tecniche bar-code.

5 –I NUMERI

Teleservizi ha fatturato nel 2009 complessivamente  2,1 milioni di Euro, con una riduzione rispetto al 2008 di circa il 15%.  Tuttavia il calo è riconducibile ai soli prodotti HW e di consumo, a bassa marginalità, mentre abbiamo registrato un significativo aumento del fatturato di soluzioni SW, di servizi professionali e tecnici, e di noleggi operativi,  che rappresentano oggi circa il 70% del nostro fatturato totale.  Questo ci ha consentito di mantenere positivo il risultato economico dell’esercizio.

I nostri piani per il 2010 prevedono un fatturato totale di 2,6 milioni di Euro, mantenendo intorno al 30% la quota relativa ai prodotti HW e di consumo.

L'Amministratore Delegato di Teleservizi s.r.l. Bruno Timossi